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Guida IMU 2018


Sono confermate le novità introdotte dalla L. 208/2015, quindi:
L’imposta municipale propria non si applica al possesso dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Sono altresì esenti dall’IMU i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendente mente dalla loro ubicazione. Tutti gli altri terreni che non rientrano nell’esenzione suddetta pagano l’IMU.
Dal 2016 è prevista una riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati, esclusi quelli in categoria catastale A/1, A/8 e A/9 (c.d. case di lusso), concessi in comodato a parenti in primo grado (genitori e figli) a condizione che:

  1. il soggetto passivo (comodante) possieda un solo immobile ad uso abitativo in Italia e sia residente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
  2. il comodatario lo utilizzi come abitazione principale;
  3. il contratto di comodato sia registrato

oppure

  1. il soggetto passivo possieda al massimo die abitazioni in Italia, entrambe nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
  2. il comodatario lo utilizzi come abitazione principale;
  3. il contratto di comodato sia registrato;
  4. l’immobile non concesso in comodato, purché non rientri nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, sia abitazione principale.

L’agevolazione decorre dalla data della stipula del contratto. Ai fini del calcolo, il mese durante il quale il possesso dell’immobile in comodato si è protratto per almeno 15 giorni dalla data della stipula è computato per intero. Il contratto di comodato può essere redatto in forma scritta o verbale. Per poter beneficiare dell’agevolazione suddetta, entrambi i contratti devono essere registrati entro 20 giorni dalla stipula.
PRECISAZIONI: se il contribuente possiede anche solo una quota di una terza abitazione, l’agevolazione per il comodato non può essere applicata
In calce sono consultabili le FAQ IFEL e le risoluzioni ministeriali relative al comodato.

 

 

CALCOLO DELL’IMPOSTA IMU:

 

Per calcolare l’importo da versare è necessario determinare la base imponibile, sulla quale applicare successivamente le aliquote.

FABBRICATI:
per la determinazione del valore (base imponibile) dei fabbricati si applicano i seguenti coefficienti moltiplicatori delle rendite catastali:
160 (centosessanta ) per le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali da A/1 a A/9 (abitazioni), con esclusione della categoria A/10;
160 (centosessanta) per quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (cantine, garage e tettoie);
80 (ottanta) per quelle classificate nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati);
140 (centoquaranta) per quelle classificate nella categoria catastale B (edifici pubblici, caserme e comunità) e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigiani);
55 (cinquantacinque) per quelle classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe);
65 (sessantacinque) per quelle classificate nella categoria catastale D (edifici industriali e commerciali), con esclusione della categoria D/5 (nuovo moltiplicatore con effetto dal 1° gennaio 2013);
80 (ottanta) per quelle classificate nella categoria catastale D/5 (istituti di credito ed assicurazioni).
NOTA 1: la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico ed artistico e per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.

 

TERRENI :
Per i terreni il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1 gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135.

 

AREE FABBRICABILI:
Per le aree fabbrcabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’imposizione. La DGC n. 50/2015 contiene valori puramente indicativi.

 

CALCOLO IMU ON LINE
Sul sito internet comunale http://www.riscotel.it/calcoloiuc2018/?comune=G923 è attivo il servizio di calcolo IMU e TASI on line con compilazione e stampa del modello F24 di pagamento. Il calcolatore on line effettua in automatico la rivalutazione del 5% delle rendite catastali dei fabbricati e del 25% dei redditi dominicali dei terreni agricoli.

 

 

VERSAMENTI IMU PER L’ANNO 2018:

Il versamento si effettua in due rate:

prima rata di acconto entro il 18 giugno 2018 in misura pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote definitive del Comune di Porto Tolle per l’anno 2017;

seconda rata a saldo dell’imposta con conguaglio sulla prima rata dal 1° al 17 dicembre 2018.

Il versamento in acconto dovrà essere effettuato con l’utilizzo del modello F24 disponibile presso le banche e gli uffici postali.
Il versamento IMU va effettuato con arrotondamento all’unità di euro per ciascun rigo del modello F24 utilizzato, per difetto se la frazione è inferiore o pari a 49 centesimi ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
Non si procede al versamento se l’imposta annua complessivamente dovuta è inferiore a euro 12,00.
Il versamento dell’imposta va effettuato da ogni proprietario, comproprietario o titolare di diritti reali per la singola quota di proprietà e periodo di possesso dell’immobile.
Per più immobili posseduti nello stesso Comune deve essere effettuato un unico versamento.
Se gli immobili si trovano in Comuni diversi devono essere effettuati versamenti distinti per ciascun Comune

 

 

ALIQUOTE

La delibera D.C.C. n. 5 del 12.02.2018 ha confermato le aliquote vigenti nel 2017 che sono le seguenti:

4,00 per mille: aliquota per abitazione principale e relative pertinenze
per le sole abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (c.d. “case di lusso”);
10,6 per mille: aliquota per tutti gli altri immobili;
9,2 per mille: aliquota ridotta per i terreni agricoli e per i fabbricati appartenenti alle categorie catastali C1, C3, C4, C5.
7,60 per mille per i fabbricati dati in uso gratuito a parenti in linea retta (art. 8 regolamento IMU)

 

Il codice catastale del Comune di Porto Tolle è G923
Codici tributo:
3912 “IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze
- articolo 13, comma 7, D.L. 201/2011 – COMUNE”;
3914 “IMU - imposta municipale propria per i terreni – COMUNE”;
3916 “IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE”;
3918 “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE”;
3925 “IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO”;
3930 “IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - INCREMENTO COMUNE”.

 

 

DICHIARAZIONI IMU relative all’anno 2017:

La dichiarazione IMU riferita a variazioni intervenute nel corso dello scorso anno 2017
e rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta deve essere presentata direttamente all’ufficio tributi oppure spedita con raccomandata senza ricevuta di ritorno o trasmessa in via telematica per posta certificata, entro il 30.06.2018.

Allegati Notizia

Data ultimo aggiornamento: 09/05/2018
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