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terra nelle mani

Resoconto convegno: I CAMBIAMENTI CLIMATICI, COME DIFENDERE L’AGRICOLTURA


Proteggere le risorse e contenere gli sprechi
E' emerso nel convegno di Porto Tolle (del 23/03/2013,  ndr) sul cambiamento climatico e le conseguenze per il territorio e l'uomo.

Il cambiamento climatico è un fatto inconfutabile, ma piuttosto che lanciarsi in previsioni catastrofiche occorre cominciare a governare i processi per preservare le risorse, e gli agricoltori, purtroppo o per fortuna, in questo possono fare tanto "perché nel contesto sono contemporaneamente vittime e attori principali". Analizzando i grafici sull'andamento dei cambiamenti climatici dal 1870 ad oggi si osserva che è dal 1990 che le oscillazioni naturali (passaggi repentini da alluvioni a siccità e viceversa) sono globalmente mutate per tempistica. "Sono in ascesa esponenziale" ha sottolineato Federico Correale, esperto di Veneto Agricoltura.
Sono le osservazioni emerse al convegno dedicato al settore e organizzato nella sala della Musica di Ca'Tiepolo. Un approfondimento tematico richiesto dagli stessi rappresentanti di categoria e accordato dall'assessore comunale delegato, Roberto Pizzoli, che ha portato a confronto diversi esperti del settore. "La terra frana perché si sono dimezzati gli agricoltori che si prendono cura delle aree marginali - ha osservato l'assessore provinciale Claudio Bellan - negli ultimi trent'anni sono stati cancellati 3 milioni di ettari di terreno coltivato, pari alla superficie di Sicilia e Val d'Aosta assieme, che sono stati abbandonati in montagna e collina o cementificati in pianura. E questa denuncia l'ha fatta il presidente Coldiretti Sergio Marini in occasione della conferenza nazionale sul rischio idrogeologico".
Riparare i danni post-emergenza costa 5 volte di più che prevenirli, ma sarebbe tutta colpa "dell'ottusità politica, vedi i gravosi tagli per gli interventi deputati ai Consorzi di bonifica", ha aggiunto l'assessore. Quindi l'invito: "occorre lungimiranza legislativa per far valere il concetto di prevenzione e manutenzione ordinaria, anche se questo non porta a consenso elettorale a nessuno". Quali sono i reali pericoli per colture e allevamenti? "In primis le difese antiparassitarie - ha detto Correale - per l'innalzamento del livello del mare e gli sbalzi di temperatura". Come intervenire? "Proteggere le nostre risorse di carbonio, foreste e praterie e contenere gli sprechi di risorse idriche, e la Pianura Padana in questo ha tanto da giocarsi".




di Leonarda Ielasi
Estratto da "Il Gazzettino di Rovigo" del 25/03/2013


Data ultimo aggiornamento: 03/04/2013
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