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News

Calcolo IMU

Informativa e calcolo IMU (AGGIORNATO)


Imu - Imposta municipale propria.

Modalità per il calcolo dell'imposta, come e quando si paga

 

Cos’è l’IMU

Chi paga

Quando si paga

Dove e come si paga

Base imponibile

Aliquote

Abitazione principale e detrazioni

Casi particolari

Calcolo Imu online

Ufficio Tributi

Dichiarazione Imu (variazioni nel possesso)

Modulistica

Principali riferimenti normativi

 

IN EVIDENZA
Con l'acconto di giugno si doveva versare il 50% dell'imposta dovuta, applicando le aliquote di base e le detrazioni stabilite dal decreto legge 201/2011. Per il saldo, l'imposta dovuta su base annua deve essere
ricalcolata applicando le aliquote deliberate dal Comune (DCC n.  69 del 29.10.2012) e sottraendo quanto già versato in acconto.
Per i possessori della sola abitazione principale e relative pertinenze, salvo variazioni intervenute in corso d'anno, l'importo da versare a saldo corrisponde alla rata di acconto, non essendo stata modificata dal Comune l'aliquota da applicare.

 

 

 

Cos'è l'Imu


L'Imu è l'Imposta municipale propria che, dall'1 gennaio 2012, ha sostituito, per la componente immobiliare:

l'Ici – Imposta comunale sugli immobili

l'Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e le addizionali regionali e comunali dovute sui redditi fondiari relativi a immobili non locati.

 

 

 

 

Chi paga


Sono soggetti passivi dell'Imu:

il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione e scambio è diretta l'attività dell'impresa;

il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su immobili.

Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

 

 

 

 

Quando si paga


I contribuenti devono versare l'imposta, per l'anno in corso, in due rate:

prima rata entro il 18 giugno 2012
(la data indicata dalla normativa è il 16 giugno che però è un sabato, pertanto la scadenza è rinviata al primo giorno feriale successivo);

seconda rata entro il 17 dicembre 2012
(la data indicata dalla normativa è il 16 dicembre che però è una domenica, pertanto la scadenza è rinviata al primo giorno feriale successivo).

Si può comunque versare l'intera imposta in un'unica soluzione entro il 18 giugno 2012, con l'avvertenza che potrà essere necessario effettuare un conguaglio a dicembre.

N.B.: l'imposta dovuta per la sola abitazione principale, comprese le pertinenze, può essere versata in tre rate anziché in due. In questo caso, con l'acconto di giugno si versa un terzo dell'imposta relativa all'abitazione principale e un altro terzo entro il 17 settembre (il 16 è domenica). Il saldo infine dovrà essere effettuato, come nell'ipotesi di versamento in due rate, entro il 17 dicembre sulla base delle aliquote deliberate dal Comune.

 

 

 

 

Dove e come si paga


L'acconto deve essere versato esclusivamente mediante mod. F24 (in posta, banca o per via telematica).

Il versamento dell'Imposta, dovuta per l'abitazione principale e relative pertinenze, per i fabbricati rurali ad uso strumentale, per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, per gli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari, va effettuato esclusivamente a favore del Comune.
Per gli altri immobili il versamento dell'Imposta dovuta deve essere eseguito sia a favore del Comune che a favore dello Stato.

Occorre quindi indicare distintamente, sul mod. F24, gli importi da versare al Comune e allo Stato, già suddivisi secondo i seguenti codici:

3912 

Abitazione principale e relative pertinenze 

3913 

Fabbricati rurali ad uso strumentale 

3914 

Terreni (quota Comune) 

3915 

Terreni (quota Stato) 

3916 

Aree fabbricabili (quota Comune) 

3917 

Aree fabbricabili (quota Stato) 

3918 

Altri fabbricati (quota Comune) 

3919 

Altri fabbricati (quota Stato) 

3923

Interessi da accertamento

3924

Sanzioni da accertamento

 

In tutti i casi, sia per la quota comunale che per quella dello Stato deve essere riportato sul mod. F24 il codice identificativo del Comune di Porto Tolle: G923.

L'Imu va versata senza decimali, con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, per eccesso se superiore (esempio: 72,49 euro si arrotondano a 72 euro; 72,50 si arrotondano a 73 euro). L'arrotondamento va effettuato per ogni rigo del mod. F24 (es. euro 39,4 per altri fabbricati - quota Comune, ed euro 39,4 per altri fabbricati - quota Stato, si arrotondano entrambi a 39 euro).

L'importo minimo per soggetto passivo è 12 euro annui.

 

 

 

 

Base imponibile


Per calcolare l'importo da versare è necessario determinare la base imponibile, sulla quale applicare l'aliquota.

FABBRICATI: la base imponibile dei fabbricati iscritti in Catasto, ossia il valore, si ottiene applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% i moltiplicatori sotto indicati.
Ad esempio, per un'abitazione di cat. A/2, con rendita di euro 1.000, il valore sul quale applicare l'aliquota è euro 168.000 (1.000 x 1,05 x 160 = 168.000). I moltiplicatori da applicare sono:

 Categoria catastale dell'immobile

 Tipologia

 Moltiplicatore Imu

 A (tranne A/10)

 abitazioni

 160

 A/10

 uffici

 80

 B

 collegi, scuole, ospedali, etc.

 140

 C/1

 negozi e botteghe

 55

 C/2 C/6 C/7

 magazzini, autorimesse, tettoie

 160

 C/3 C/4 C/5

 laboratori, palestre e stabilimenti termali senza fini di lucro

 140

 D (tranne D/5)

 alberghi, teatri, etc.

 60

 D/5

 banche e assicurazioni

 80

 

ATTENZIONE: il progetto del Governo di calcolare l'imposta sui metri quadri anziché sui vani non riguarda l'Imu per l'annualità corrente.

La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata anche via internet collegandosi al sito www.agenziaterritorio.it.
Si ricorda che, se non sono stati effettuati interventi edilizie all'immobile, la rendita catastale è rimasta invariata.

TERRENI AGRICOLI: il reddito dominicale va aumentato del 25% e moltiplicato per 135. Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è 110.

AREE FABBRICABILI: si deve considerare il valore venale in comune commercio del terreno alla data dell'1 gennaio 2012.

 

 

 

 

Aliquote


ALIQUOTE PER IL VERSAMENTO IN ACCONTO

Con l'acconto di giugno si versa il 50% dell'imposta dovuta, applicando le aliquote di base e le detrazione previste.

Abitazione principale e relative pertinenze - aliquota dello 0,4% con un massimo di 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale come sotto specificato;

fabbricati rurali ad uso strumentale - aliquota dello 0,2%

tutti gli altri fabbricati, terreni agricoli, aree fabbricabili - aliquota di base dello 0,76%

Nel caso si scelga di versare in tre rate l'imposta dovuta per l'abitazione principale e relative pertinenze, l'aliquota dello 0,4% è applicabile anche alla seconda rata di settembre.

 

ALIQUOTE PER IL VERSAMENTO A SALDO


A saldo, occorre ricalcolare l'imposta annua complessivamente dovuta sulla
base delle seguenti aliquote e detrazioni deliberate dal Comune e sottrarre
quanto già versato in acconto.

  a.. abitazione principale e relative pertinenze - 0,4%(invariata rispetto
all'acconto)
  b.. detrazione per abitazione principale e relative pertinenze - euro 200
  N.B. L'aliquota e la detrazione, ai sensi dell'art. 7 del regolamento
comunale (LINK al regolamento), si applicano anche ad anziani e disabili che
acquisiscono la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di
ricovero permanente, a condizione che l'abitazione non risulti locata.
  c.. aliquota base - 1,06%
  d.. terreni agricoli e fabbricati di categoria catastale C1, C3, C4, C5 -
0,92%
  e.. fabbricati rurali strumentali - 0,1%

 

 

Abitazione principale e detrazioni


Abitazione principale
Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e  risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Ne consegue che:

sono necessari ambedue i requisiti (dimora abituale e residenza anagrafica)

viene meno la possibilità di considerare abitazione principale un immobile diverso da quello di residenza anagrafica

l'abitazione principale coincide con una sola unità immobiliare per nucleo familiare nel territorio comunale.

Pertinenze
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. Nel caso in cui, ad esempio, si possiedano due unità di categoria C/6 si applicherà, ad una, l'aliquota ridotta per l'abitazione principale.

Detrazione
Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione viene maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, che dimora e risiede anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non puo' superare l'importo massimo di euro 400.

La detrazione si applica anche:

alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;

agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari.

 

 

 

 

Casi particolari


Anziani o disabili in ricovero permanente
All'unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, purché non locata, è applicata,
come previsto dall'articolo 7 del regolamento, l'aliquota ridotta e la detrazione previste per l'abitazione principale.

Coniugi separati/divorziati
Nei casi di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, l'imposta è interamente dovuta dal coniuge assegnatario dell'immobile.

Successioni
Al coniuge superstite spetta il diritto di abitazione sull'immobile adibito a residenza familiare, se di proprietà del coniuge defunto o comune, comprese le pertinenze.
Tale diritto prevale sulle quote di comproprietà degli eventuali eredi. Il soggetto passivo dell'imposta è quindi il coniuge superstite, sul 100% dell'immobile e delle pertinenze. Gli eredi non sono soggetti all'imposta.
Per casi particolari, rivolgersi all'ufficio.

Immobili rurali

  a.. se accatastati:
  sono soggetti all'imposta sulla base della rendita catastale in atti, in qualunque categoria catastale siano censiti,  con aliquota dello 1,06% o, se abitazioni principali, dello 0,4%;
  con aliquota dello 0,1% se ad uso strumentale; per questa tipologia di immobili, la prima rata è versata nella misura del 30% dell'imposta dovuta;
  b.. se non accatastati:
  i fabbricati ancora iscritti al catasto terreni dovranno essere censiti al catasto fabbricati entro il 30/11/2012. E' previsto il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 dicembre.

Immobili inagibili

Ai sensi dell'art. 13, comma 3, lett. b) del D.L. 201/11, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni, la base
imponibile è ridotta del 50%.
L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva (link al modulo) ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Immobili in costruzione, ricostruzione, ristrutturazione

Dalla data di inizio dei lavori di costruzione, demolizione o ristrutturazione, fino al momento di ultimazione dei lavori o, se precedente, di utilizzo dell'immobile, la base imponibile Imu è data dal valore dell'area, da considerare sempre come fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera o in ristrutturazione.

N.B. Nel caso invece di lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, l'Imu si paga continuando ad assumere come base imponibile il valore catastale del fabbricato.

Immobili in uso gratuito

Sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,06%.

Immobili posseduti da soggetti AIRE


Sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,06%. Il versamento può essere effettuato utilizzando il modello F24 oppure con le modalità alternative indicate nelle istruzioni ministeriali (in alto a destra della pagina, alla voce Documenti).

Altri immobili locati


Sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,06%.

Terreni agricoli


Sono previste riduzioni per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, in misura percentuale a seconda del valore del terreno (art.13, comma 8 bis D.L. 201/2011). Resta applicabile la qualifica di terreno agricolo all'area edificabile posseduta e condotta da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale.

 

 

 

Calcolo Imu online


Per il calcolo online dell’IMU e la stampa del modello F24 collegarsi al link: http://www.riscotel.it/calcimu/comuni/calcimu.html?comune=G923


(AGGIORNATO PER IL CALCOLO DEL SALDO)



Ufficio Tributi


L’ufficio tributi fornisce informazioni generali sulle imposte Imu/Ici ed è  disponibile per il calcolo dell'imposta.

Recapiti: P.zza Ciceruacchio, 9 – tel. 0426/394440; fax 0426/394477 –

e-mail: tributi@comune.portotolle.ro.it

pec: tributi.comune.portotolle.ro@pecveneto.it

referente : dott.ssa Marzia Marangon





Dichiarazione Imu (variazioni nel possesso)


Le variazioni devono essere dichiarate entro 90 giorni. Per le variazioni intervenute dall'01/01/2012, il termine per la presentazione della Dichiarazione Imu è il 30 novembre 2012.
Istruzioni per la compilazione della dichiarazione Imu.

 

 

Ravvedimento operoso


I contribuenti che non hanno pagato l'Imu entro la scadenza prevista possono regolarizzarsi con il "ravvedimento operoso". In tal caso è prevista la regolarizzazione dei versamenti omessi, parziali o tardivi con il pagamento dell'imposta dovuta, delle sanzioni in misura ridotta (anziché del 30% come previsto in caso di accertamento), e degli interessi, a maturazione giornaliera, nella misura del saggio legale vigente (attualmente al 2,5%).

Il ravvedimento è previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/97 e successive modificazioni, e consente la regolarizzazione entro:

  a.. quattordici giorni, con la sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo;
  b.. dal quindicesimo giorno fino a 30 giorni, con la sanzione del 3%;
  c.. oltre i trenta giorni ed entro un anno, con la sanzione del 3,75%.
Calcolo ravvedimento operoso (il link si riferisce al calcolo Imu online che
permette anche il calcolo del ravvedimento operoso).

Nel mod. F24 le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta. Occorre inoltre barrare sempre la casella "ravvedimento".

Esempio di ravvedimento entro 14 giorni:
scadenza 18/6/2012; pagamento 22/06/2012 (4 gg. di ritardo)
imposta dovuta = euro 1.000
+ sanzioni (0,2% x 4 = 0,8% di euro 1.000) = euro 8
+ interessi (1.000 x 2,5 x 4 / 36.500) = euro 0,27
= totale importo dovuto: 1.000 + 8+ 0,27 = euro 1.008,27, arrotondato a 1.008

Esempio di ravvedimento entro 30 giorni:
scadenza 18/6/2012; pagamento 8/07/2012 (20 gg. di ritardo)
imposta dovuta = euro 1.000
+ sanzioni (3% di euro 1.000) = euro 30
+ interessi (1.000(imposta)) x 2,5(saggio interesse legale) x 20(giorni di ritardo) / 36.500) = euro 1,37
= totale importo dovuto: 1.000 + 30+ 1,37 = euro 1.031,37, arrotondato a 1.031

 

 

Modulistica


http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/versare/f24/modello+e+istruzioni+f24

 

 

 

 

 

Principali riferimenti normativi


Legge di conversione del decreto legge 16/2012 "Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficienza e potenziamento delle procedure di accertamento".

D.L. n. 1, art. 56 del 24 gennaio 2012 "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività".

D.L. n. 201, art. 13  del 6 dicembre 2011 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici".

D. Lgs. n. 23, artt. 8 e 9 del 14 marzo 2011 "Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale".

D. Lgs. n. 504 del 30 dicembre 1992 (istitutivo dell'Ici) "Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421".


Circolare Ministero dell'economia e delle finaze n. 3/DF del 18.5.2012:
http://www.finanze.it/export/download/Fiscalita-locale/DFF_9485_-_Circolare_n_3_DF_-_IMU.pdf

http://www.finanze.it/export/download/Fiscalita-locale/IMU_semplice_18_maggio_x3x.pdf


Regolamento Comunale IMU

Si può scaricare da qui






Data ultimo aggiornamento: 23/11/2012
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