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News

Calcolo IMU

Informativa e calcolo IMU 2013


Imu - Imposta municipale propria.

Modalità per il calcolo dell'imposta, come e quando si paga

(Delibera n.44 del 28-08-2013 in allegato in fondo alla presente notizia)


NOVITA' VERSAMENTO SALDO IMU ANNO 2013:
Il decreto legge 30.11.2013, n. 133 ha abolito il versamento della rata di saldo IMU 2013 per le seguenti categorie di immobili:
a) abitazioni principali e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
b) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dall'ATER;
c) immobili assegnati quale casa coniugale al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
d) terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, solo se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
e) fabbricati rurali ad uso strumentale.

MINI IMU 2014

E' tuttavia stato previsto con lo stesso decreto che la differenza tra l'ammontare dell'IMU risultante dall'applicazione dell'aliquota e della detrazione deliberata dal Comune per l'anno 2013 e l'ammontare risultante dall'applicazione
dell'aliquota di base e della detrazione prevista dalle norme statali per ciascuna delle tipologie di immobili sopra elencate, debba essere versata dal contribuente a favore del Comune, in misura pari al 40 per cento, entro il prossimo 24 gennaio 2014.
Per il comune di Porto Tolle tale ipotesi riguarda soltanto i terreni agricoli solo se posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Per questa categoria d'immobili l'aliquota deliberata dal comune nel 2012 e confermata nel 2013 è pari al 0,92 %.

Per altre informazioni sulla Mini IMU si rimanda al seguente  link:

http://www.finanze.it/export/download/Imu/FAQ_Mini_IMU.pdf




 

Cos’è l’IMU

Chi paga

Quando si paga

Dove e come si paga

Base imponibile

Aliquote

Abitazione principale e detrazioni

Casi particolari

Calcolo Imu online

Ufficio Tributi

Dichiarazione Imu (variazioni nel possesso)

Modulistica

Principali riferimenti normativi

 

IN EVIDENZA
Con l'acconto di giugno si doveva versare il 50% dell'imposta dovuta, applicando le aliquote di base e le detrazioni stabilite dal decreto legge 201/2011. Per il saldo, l'imposta dovuta su base annua deve essere
ricalcolata applicando le aliquote deliberate dal Comune (DCC n.  69 del 29.10.2012) e sottraendo quanto già versato in acconto.
Per i possessori della sola abitazione principale e relative pertinenze, salvo variazioni intervenute in corso d'anno, l'importo da versare a saldo corrisponde alla rata di acconto, non essendo stata modificata dal Comune l'aliquota da applicare.

 

 

 

Cos'è l'Imu


L'Imu è l'Imposta municipale propria che, dall'1 gennaio 2012, ha sostituito, per la componente immobiliare:

l'Ici – Imposta comunale sugli immobili

l'Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e le addizionali regionali e comunali dovute sui redditi fondiari relativi a immobili non locati.

 

 

 

 

Chi paga


Sono soggetti passivi dell'Imu:

il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione e scambio è diretta l'attività dell'impresa;

il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su immobili.

Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

 

 

 

 

Quando si paga


I contribuenti devono versare l'imposta, per l'anno in corso, in due rate

 

•    prima rata entro il 17 giugno 2013
(la data indicata dalla normativa è il 16 giugno che però è una domenica, pertanto la scadenza è rinviata al primo giorno feriale successivo);
•    seconda rata entro il 16 dicembre 2013:

 

Attenzione:
Per:
- abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali  A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville)e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici);
- unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dall'ATER;
- terreni agricoli e fabbricati rurali di cui  all'articolo  13, commi  4,  5  e  8,  del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.  201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214, e successive modificazioni
il versamento della prima rata dell'Imu 2013 è stato sospeso fino al 16 settembre.



 

 

 

Dove e come si paga


Il versamento si effettua mediante mod. F24 (in posta, banca o per via telematica) o bollettino postale.


I codici da utilizzare per il pagamento con mod. F24 sono i seguenti codici:

3912 

Abitazione principale e relative pertinenze 

3913 

Fabbricati rurali ad uso strumentale 

3914 

Terreni (quota Comune) 

3916 

Aree fabbricabili

3918 

Altri fabbricati

3923

Interessi da accertamento

3924

Sanzioni da accertamento

3925

Immobili di categoria D (quota Stato)

3930

Immobili di categoria D (quota Comune)

 

In tutti i casi, sia per la quota comunale che per quella dello Stato deve essere riportato sul mod. F24 il codice identificativo del Comune di Porto Tolle: G923

L'Imu va versata senza decimali, con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, per eccesso se superiore (esempio: 72,49 euro si arrotondano a 72 euro; 72,50 si arrotondano a 73 euro). L'arrotondamento va effettuato per ogni rigo del mod. F24. Per il versamento mediante bollettino postale si rinvia alle istruzioni contenute nell'apposita pagina del sito web di Poste italiane.


NOVITA'
L'imposta è di competenza comunale. Tuttavia, è riservato allo Stato il gettito dell'imposta sugli immobili classificati nella categoria catastale D, calcolato applicando l'aliquota dello 0,76%. Dato che l'aliquota deliberata dal Comune di Porto Tolle per tale tipologia di immobili è dell'1,06%, la differenza tra lo 0,76% e l'1,06% va versata al Comune.
Nel caso di fabbricati rurali strumentali, l'imposta va versata integralmente allo Stato, se di categoria D con l'aliquota dello 0,2%. Nel caso invece di fabbricati rurali strumentali di categoria diversa dalla D, l'imposta va versata al Comune con l'aliquota dello 0,1%.
Occorre quindi indicare distintamente, sul mod. F24, gli importi da versare al Comune e allo Stato, già suddivisi  per codici come negli esempi riportati più avanti (voce Esempi di calcolo).
L'importo minimo per soggetto passivo è 12 euro annui.

 

 

 

 

 

Base imponibile


Per calcolare l'importo da versare è necessario determinare la base imponibile, sulla quale applicare l'aliquota.

FABBRICATI: la base imponibile dei fabbricati iscritti in Catasto, ossia il valore, si ottiene applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% i moltiplicatori sotto indicati.
Ad esempio, per un'abitazione di cat. A/2, con rendita di euro 1.000, il valore sul quale applicare l'aliquota è euro 168.000 (1.000 x 1,05 x 160 = 168.000). I moltiplicatori da applicare sono:


 Categoria catastale dell'immobile

 Tipologia

 Moltiplicatore Imu

 A (tranne A/10)

 abitazioni

 160

 A/10

 uffici

 80

 B

 collegi, scuole, ospedali, etc.

 140

 C/1

 negozi e botteghe

 55

 C/2 C/6 C/7

 magazzini, autorimesse, tettoie

 160

 C/3 C/4 C/5

 laboratori, palestre e stabilimenti termali senza fini di lucro

 140

 D (tranne D/5)

 alberghi, teatri, etc.

 65 (N.B. nel 2012 era 60)

 D/5

 banche e assicurazioni

 80

 

La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata al Catasto di  Rovigo. Si può conoscere la rendita anche via Internet collegandosi al sito www.agenziaentrate.gov.
Si ricorda che, se non sono stati effettuati interventi edilizi all'immobile, la rendita catastale è rimasta invariata.

TERRENI AGRICOLI: il reddito dominicale va aumentato del 25% e moltiplicato per 135. Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è 110.

AREE FABBRICABILI: si deve considerare il valore venale in comune commercio del terreno alla data dell'1 gennaio 2013. Il Comune di Porto Tolle non ha deliberato tabelle di riferimento dei valori venali delle aree.


 

 

 

 

Aliquote



Aliquote per il versamento in acconto


Dal momento che il Comune di Porto Tolle non ha ancora deliberato le aliquote per il 2013, con l'acconto di giugno (salvo quanto specificato alla voce "Quando si paga"), si deve versare il 50% dell'imposta dovuta applicando le seguenti aliquote e detrazioni in vigore nel 2012 (tranne il caso dei fabbricati rurali strumentali di categoria catastale D, per i quali vige l'aliquota dello 0,2%) per effetto della norma introdotta dall'art. 1, comma 380 della legge 228/2012):


•    abitazione principale e relative pertinenze: 0,4%
•    detrazione per abitazione principale e relative pertinenze:  euro 200


N.B. L'aliquota e la detrazione, ai sensi dell'art. 2 del regolamento comunale (Regolamento per l'applicazione dell'Imposta municipale propria - Imu), si applicano anche ad anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione non risulti locata.


•    fabbricati rurali ad uso strumentale di categoria catastale D: 0,2%
•    fabbricati rurali ad uso strumentale di categoria catastale diversa dalla D: 0,1%   
•    fabbricati di categoria catastale C1,C3, C4, C5 e terreni agricoli: 0,92%
•    tutti gli altri fabbricati, terreni agricoli, aree fabbricabili: aliquota del 1,06%

 

 

 

 

 

Abitazione principale e detrazioni



Abitazione principale
Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e  risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Ne consegue che:


•    sono necessari ambedue i requisiti (dimora abituale e residenza anagrafica)
•    viene meno la possibilità di considerare abitazione principale un immobile diverso da quello di residenza anagrafica
•    l'abitazione principale coincide con una sola unità immobiliare per nucleo familiare nel territorio comunale.


Pertinenze
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. Nel caso in cui, ad esempio, si possiedano due unità di categoria C/6 si applicherà, ad una, l'aliquota ridotta per l'abitazione principale.

Detrazione
Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in uguale misura e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione medesima si verifica (esempio: 2 coniugi comproprietari residenti, uno al 60% e uno al 40%, avranno diritto, su base annua, a 100 euro di detrazione a testa, quindi 50 euro per l'acconto).
La detrazione viene maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, che dimora e risiede anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non puo' superare l'importo massimo di euro 400 (esempio: 2 coniugi comproprietari entrambi residenti, con due figli, avranno diritto su base annua a 150 euro di detrazione a testa, quindi 75 euro per l'acconto).
La detrazione di 200 euro, esclusa la maggiorazione per i figli, si applica anche:


•    alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;

•    agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari.

 

 

 

Casi particolari



 

Anziani o disabili in ricovero permanente
All'unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, purché non locata, è applicata, come previsto dal regolamento Imu, l'aliquota ridotta e la detrazione previste per l'abitazione principale.
Coniugi separati/divorziati
Nei casi di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, l'imposta è interamente dovuta dal coniuge assegnatario dell'immobile.

Successioni
Al coniuge superstite spetta il diritto di abitazione sull'immobile adibito a residenza familiare, se di proprietà del coniuge defunto o comune, comprese le pertinenze.
Tale diritto prevale sulle quote di comproprietà degli eventuali eredi. Il soggetto passivo dell'imposta è quindi il coniuge superstite, sul 100% dell'immobile e delle pertinenze. Gli eredi non sono soggetti all'imposta. Per casi particolari, rivolgersi all'ufficio.

Immobili rurali
Sono soggetti all'imposta sulla base della rendita catastale in atti, in qualunque categoria catastale siano censiti:
•    con aliquota dello 1,06% se immobili diversi dalle abitazioni principali;
•    con aliquota dello 0,2% se ad uso strumentale di categoria D;
•    con aliquota dello 0,1% se ad uso strumentale di categoria diversa dalla D.
Immobili inagibili Ai sensi dell'art. 13, comma 3, lett. b) del D.L. 201/11, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni, la base imponibile è ridotta del 50%.
L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con allegata possibilmente una perizia redatta da un tecnico abilitato che attesti i requisiti richiesti. Per inagibilità o inabitabilità si intendono caratteristiche di degrado fisico sopravvenuto (es. fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) o di obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica, non superabile con interventi di manutenzione.
La dichiarazione Imu va presentata solo quando l'immobile perde i requisiti di inagibilità e di conseguenza l'agevolazione non è più applicabile.

 
Immobili in costruzione, ricostruzione, ristrutturazione
Dalla data di inizio dei lavori di costruzione, demolizione o ristrutturazione, fino al momento di ultimazione dei lavori o, se precedente, di utilizzo dell'immobile, la base imponibile Imu è data dal valore dell'area, da considerare sempre come fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera o in ristrutturazione.
N.B. Nel caso invece di lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, l'Imu si paga continuando ad assumere come base imponibile il valore catastale del fabbricato.

Immobili in uso gratuito
Sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,06%.

Immobili posseduti da soggetti AIRE
Sono soggetti all'imposta con aliquota del 1,06%. Il versamento può essere effettuato utilizzando il modello F24 oppure con le modalità alternative indicate nelle istruzioni ministeriali.
Terreni agricoli
Sono previste riduzioni per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, in misura percentuale a seconda del valore del terreno (art.13, comma 8 bis D.L. 201/2011). Resta applicabile la qualifica di terreno agricolo all'area edificabile posseduta e condotta da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale.


Enti non commerciali
Per gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali, l'esenzione è riconosciuta solo se destinati esclusivamente alle attività elencate all'art. 7, comma 1, lett. i) del D. Lgs. 504/92, con modalità non commerciali. Se gli immobili hanno un'utilizzazione mista, l'esenzione si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale.

 

 

Calcolo Imu online


Per il calcolo online dell’IMU e la stampa del modello F24 collegarsi al link: http://www.riscotel.it/calcimu/comuni/calcimu.html?comune=G923




Ufficio Tributi


L’ufficio tributi fornisce informazioni generali sulle imposte Imu/Ici ed è  disponibile per il calcolo dell'imposta.

Recapiti: P.zza Ciceruacchio, 9 – tel. 0426/394440; fax 0426/394477 –

e-mail: tributi@comune.portotolle.ro.it

pec: tributi.comune.portotolle.ro@pecveneto.it

referente : dott.ssa Marzia Marangon





Dichiarazione Imu (variazioni nel possesso)


Le variazioni devono essere dichiarate entro il 30 giugno dell'anno successivo. Pertanto, per le variazioni intervenute nel 2012, il termine per la presentazione della dichiarazione è il 30 giugno 2013. Per le variazioni intervenute nel 2013, il termine è il 30 giugno 2014. La dichiarazione può essere consegnata all’Ufficio Tributi oppure trasmessa per posta raccomandata senza avviso di ricevimento, per fax al n. 0426 349477 o per posta certificata all'indirizzo e-mail  tributi.comune.portotolle.ro@pecveneto.it

 

 

Ravvedimento operoso


I contribuenti che non hanno pagato l'Imu entro la scadenza prevista possono regolarizzarsi con il "ravvedimento operoso". In tal caso è prevista la regolarizzazione dei versamenti omessi, parziali o tardivi con il pagamento dell'imposta dovuta, delle sanzioni in misura ridotta come più sotto indicato (anziché del 30% come previsto in caso di accertamento), e degli interessi, a maturazione giornaliera, nella misura del saggio legale vigente (attualmente al 2,5%).
Il ravvedimento è previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/97 e successive modificazioni, e consente la regolarizzazione entro:


•    quattordici giorni, con la sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo;
•    dal quindicesimo giorno fino a 30 giorni, con la sanzione del 3%;
•    oltre i trenta giorni ed entro il 30 giugno dell'anno successivo, con la sanzione del 3,75%;
•    per l'omissione della dichiarazione Imu 2012, il termine è quello del 30 settembre 2013, entro il quale si dovrà versare l'imposta dovuta, gli interessi e la sanzione del 10%. Se non sussiste debito d'imposta, si applica il minimo previsto (10% di 51 euro, cioè 5 euro).
Nel mod. F24 le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta. Occorre inoltre barrare sempre la casella "ravvedimento".

Esempio di ravvedimento entro 14 giorni:
scadenza 17/6/2013; pagamento 21/6/2013 (4 gg. di ritardo)
imposta dovuta = euro 1.000
+ sanzioni (0,2% x 4 = 0,8% di euro 1.000) = euro 8
+ interessi (1.000 x 2,5 x 4 / 36.500) = euro 0,27
= totale importo dovuto: 1.000 + 8+ 0,27 = euro 1.008,27, arrotondato a 1.008

Esempio di ravvedimento entro 30 giorni:
scadenza 17/6/2013; pagamento 7/7/2013 (20 gg. di ritardo)
imposta dovuta = euro 1.000
+ sanzioni (3% di euro 1.000) = euro 30
+ interessi (1.000(imposta)) x 2,5(saggio interesse legale) x 20(giorni di ritardo) / 36.500) = euro 1,37
= totale importo dovuto: 1.000 + 30+ 1,37 = euro 1.031,37, arrotondato a 1.031


 

 

Modulistica


http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/versare/f24/modello+e+istruzioni+f24

 

 

 

 

 

Principali riferimenti normativi


Decreto legge 21 maggio 2013, n. 54

Legge di conversione del decreto legge 16/2012 "Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficienza e potenziamento delle procedure di accertamento".

D.L. n. 1, art. 56 del 24 gennaio 2012 "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività".

D.L. n. 201, art. 13  del 6 dicembre 2011 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici".

D. Lgs. n. 23, artt. 8 e 9 del 14 marzo 2011 "Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale".

D. Lgs. n. 504 del 30 dicembre 1992 (istitutivo dell'Ici) "Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421".



Circolare Ministero dell'economia e delle finaze n. 3/DF del 18.5.2012:
http://www.finanze.it/export/download/Fiscalita-locale/DFF_9485_-_Circolare_n_3_DF_-_IMU.pdf

http://www.finanze.it/export/download/Fiscalita-locale/IMU_semplice_18_maggio_x3x.pdf


Regolamento Comunale IMU

Si può scaricare da qui





Allegati

Data ultimo aggiornamento: 13/02/2014
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